AFFRONTARE PROBLEMI COME: INTOLLERANZE ALIMENTARI, CURE OMEOPATICHE ECC. DURANTE I SOGGIORNI IN SALENTO

Cerco di segnalare solo gli indirizzi che conosco e utilizzo personalmente, o che mi vengono segnalati da persone in cui ripongo fiducia.
Man mano che scoprirò indirizzi e indicazioni valide cercherò di aggiornare questa importante pagina

FARMACIE OMEOPATICHE:
quasi tutte le farmacie procurano farmaci omeopatici su ordinazione, le più fornite e competenti sono:
 A TIGGIANO   farmacia   Dott. Perrone    Piazza Castello
A SALVE         farmacia   Dott. De Blasi   Via p p Cardone

ERBORISTERIE CON REPARTO DI ALIMENTAZIONE NATURALE
oramai se ne trovano in quasi tutti i centri quelle con un reparto alimentare ben fornito (per chi ha problemi di intolleranze alimentari) sono a Tricase:
Erboristeria “Il mirtillo”  via Toma 4  ottimo assortimento alimenti
Erboristeria “Antichi Segreti”  via Cadorna 32  esperti di Fiori di Bach 

VERDURA BIOLOGICA E ALIMENTAZIONE NATURALE
al mercato settimanale di Tricase, nella piazzetta dei verdurai, c’è il banchetto della “cooperativa amrita” il martedì
A Maglie PRONTO BIO via Garibaldi 59

FORNO A LEGNA: PANE E FRISE CON FARINA DI FARRO BIOLOGICA 
Ad Alessano, forno a legna di Elio Rizzo, via Vicinale Matine, s.n., tel. 3333192290.
Si trova nella campagna di Alessano e non è facilissimo trovarlo, ma tutti ve lo sanno indicare.
Questi prodotti vengono infornati solo un paio di giorni alla settimana, è consigliabile telefonare per accordi.

AGRITURISMI
Agriturismo “gli Ulivi” tra Tricase e Marina Serra: coltivano biologico e producono conserve, marmellate, farro e molto altro (da non trascurare che si mangia molto bene).
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LA SIGNORA SPIGOLA

spigolaGran pesce la spigola (Dicentrarchus labrax) detta anche branzino, ha il corpo allungato un po’ schiacciato ai lati, una grande testa con un robusto apparato boccale da abile cacciatrice e piccoli denti aguzzi disposti in più serie a formare una specie di velo. Due pinne dorsali di cui la prima sorretta da raggi spinosi e un colore grigiastro che le consente di mimetizzarsi, plumbeo sul dorso, chiaro con riflessi giallastri e punti scuri sui fianchi e argenteo sul ventre.
E’ una grande cacciatrice, si nutre soprattutto di gamberi, latterini, mugginetti, ceche, anguilline e così diventa grande, fino a un metro di lunghezza per 10/15 Kg di peso.
Vive lungo la costa dove l’acqua è meno profonda, al massimo 5 metri, preferisce le coste rocciose sia alte che basse, le scogliere artificiali, i porti, le lagune di acqua salmastra e le foci dei fiumi a patto che l’acqua sia pulita.
Da giovani sono gregarie e vivono in gruppo, ma da adulte hanno bisogno di grandi zone di caccia e quindi si muovono da sole sospettose e curiose, si allontanano dalla costa, e si riavvicinano nei periodi freddi quando si riproducono.
Nomi dialettali:
pesce lupo, loasso, baicolo, ragno, spinola, spinarolo, lupo, lupu, sperittu, serra, varolo, arranassa, sperritu.
Preda ambitissima degli apneisti per la sua carne prelibata, è allevato in allevamenti intensivi nelle valli e nelle lagune.
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illustrazione_spigola

SPIGOLA AI PROFUMI DEL SALENTO

Se il pesce è freschissimo e magari non di allevamento allora la mia preferita è una cottura semplicissima: versare un velo di olio di oliva delicato sul fondo della pentola, mettere il pesce pulito direttamente sull’olio caldo, aggiungere un bel rametto di rosmarino e uno di salvia (approfittate di questa stagione per usare le cime fiorite che regalano un profumo particolarmente adatto alla carne della spigola). Mezzo bicchiere di vino bianco e mezzo di acqua. 

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INCONTRI IN SALENTO: IL RAMARRO

Finalmente ne ho incontrato uno: bello, grande, alto sulle zampette robuste, uno spettacolo.
ramarroIl ramarro (Lacerta viridis) è diffuso in tutta Italia dal livello del mare fino ai 1800 metri, preferisce zone aperte, vegetazione fitta e magari vicino all’acqua.
Qui in Salento era più comune un tempo, si incontrava di frequente con la sua splendida livrea verde brillante e la forma elegante che gli permette movimenti veloci e repentini.
Non è un animale pauroso, anzi, stava lì in cima a un muretto a testa alta a guardare curioso questi umani stravaganti e rumorosi.
81592204_FsMLKBK2_gcI maschi possono arrivare ai 45 cm, un po’ meno le femmine. Il colore di base è verde intenso, i maschi spesso con macchioline nere e gialle, mentre le femmine mostrano sovente 2-4 striature sul dorso. I giovani hanno il dorso bruno e fianchi giallo-verdi per il primo anno d’età.
All’avvicinarsi della stagione invernale cercano riparo nei buchi degli alberi, tra le foglie e i rami.
In primavera, quando si risvegliano, compiono movimenti piuttosto lenti e possono essere facilmente predati; poi tra aprile e maggio arriva la stagione degli amori e la gola del maschio si tinge di un bellissimo blu-turchese intenso con il doppio scopo di intimorire i rivali e conquistare la femmina.
Pare sia una specie fortemente territoriale: in primavera sia i maschi che le femmine combattono per accaparrarsi i territori migliori, per cui le coppie che si formeranno non saranno decise dall’incontro dei partners bensì dall’occupazione di territori sovrapposti.
Il ramarro si nutre di insetti, ragni, lombrichi, piccoli roditori e anche di altre lucertole, talvolta grazie alla potente mascella riesce a cibarsi anche di uova e occasionalmente mangia anche la frutta.
Come dicevo prima il suo numero è decisamente calato negli ultimi anni, sicuramente il suo habitat si sta restringendo, ma soprattutto è sensibile a una serie di insidie quali pesticidi, anticrittogammici, incendi, lavori edili, e tutti i vari attacchi che il territorio subisce.
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DA SCOPRIRE IN SALENTO: ACQUAVIVA

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L’insenatura di Acquaviva è una specie di piccolo fiordo che, come il Canale del Ciolo, il Canale del Rio di Tricase e quello della Guardiola, si insinua entro la linea di costa.
Il luogo è estremamente suggestivo e selvaggio, i fianchi rocciosi sono frastagliati ed erosi, alberi e macchia mediterranea scendono fino quasi all’acqua e contribuiscono a regalare un paesaggio inusuale per il Salento.

acquaviva-018Innumerevoli sorgenti di acqua dolce si riversano in mare e si mescolano all’acqua salata e incredibilmente cristallina, mantenendola fresca anche in piena estate.

Si racconta che un giorno comparve nell’ insenatura dell’Acquaviva, una “nave” senza equipaggio, sul ponte della quale si trovavano due bellissime statue di legno che raffiguravano i Santi Filippo e Giacomo.

acquaviva-020I tentativi di recuperare le statue furono tutti vani, non riuscirono a salire sulla nave né i fedeli provenienti da Marittima e avvertiti da alcuni pescatori della zona, né la delegazione di Castro che aveva inviato alcune imbarcazioni, e nemmeno quella di Andrano.
Fu solo quando arrivarono in massa i cittadini di Diso che le statue dei due santi si fecero recuperare e furono così solennemente trasportate con grande folla al seguito fino alla Chiesa parrocchiale di Diso. Pare che una sosta sia stata fatta dove ora c’è una piccola cappella in onore dei due santi Apostoli (chiamata anche Madonna di Costantinopoli).
E’ da allora che i due santi Apostoli Filippo e Giacomo sono i patroni della cittadina.
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MARITTIMA - "LA SCILLA" casa antica ristrutturata a meno di 2 Km dal mare

Passeggiando per strade di MARITTIMA e' usuale, incrociare stranieri o forestieri che in questi borghi hanno trasferito la loro residenza e il risultato della loro fusione con il territorio è alquanto interessante: botteghe e negozi frequentati in ogni periodo dell'anno, artigiani sollecitati a rivisitare le produzioni tipiche, casette del centro storico, abbandonate per decenni e ora recuperate in modo artistico. La valorizzazione diventa il fine comune.
La SCILLA sta in una zona un po’ decentrata, sulla via verso l'antico convento di Santa Maria di Costantinopoli. Comoda e funzionale casa di vacanza, disponibile tutto l'anno grazie all’impianto di riscaldamento, ideale per una coppia, o per un piccolo gruppo di amici. La struttura della casa è tradizionale con le ampie stanze dalle volte a stella che si aprono una dentro l’altra, lo spazio è sfruttato in modo intelligente e due soppalchi diventano la zona letto e la zona relax; il piano calpestabile raddoppia così la disponibilità di spazi arredati con divani letto e tavoli da lavoro. Al terrazzo panoramico sul tetto si accede attraverso quella che sembra una celletta francescana al primo piano e qui pare davvero di immergersi in un’atmosfera d'altri tempi. 

GAGLIANO DEL CAPO - "IONIO" antica casa nel centro storico a 1Km dal mare

VACANZE LOW COST ZONA LEUCA- Una tipica casa a corte in un vicolo del centro storico, spazi davvero confortevoli e ricchi di fascino, volte a stella e l'antico "focalire" in cucina. Dalle terrazze all'orizzonte si possono vedere i due mari, in una posizione logistica ideale per visitare il Salento.